Модули Joomla
Statuto
FacebookTwitterGoogle BookmarksLinkedin

  "ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA CIRCOLO TENNIS CALASCIBETTA"

 

Art.1 – Denominazione e sede

E’ costituita l’associazione non riconosciuta che assume la denominazione di “Associazione Sportiva Dilettantistica Circolo Tennis Calascibetta-abbreviabile in A.S.D.C.T. Calascibetta. Ad oggi l’Associazione ha sede in Calascibetta (En),in via Corvaia n. 9.L’Associazione potrà costituire delle sezioni distaccate nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.La denominazione sociale potrà essere integrata o modificata con altre espressioni previa delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 2 - Scopi

L’Associazione è un centro permanente di vita associativa,  non ha alcun fine di lucro, si mantiene completamente estranea a questioni di carattere politico, religioso, razziale; si conforma alle norme e alle direttive degli organismi dell’ordinamento sportivo, con particolare riferimento alle disposizioni del CONI, nonché ai Regolamenti delle Federazioni Sportive Nazionali o all’Ente a cui l’Associazione si affilia.

Essa  nasce allo scopo di praticare e propagandare l’attività sportiva, in particolarequelladel tennis e, a tal fine, intende partecipare a gare, tornei, campionati; può inoltre, indire e/o organizzare manifestazioni e gare; istituire corsi interni di formazione e di addestramento; realizzare ogni iniziativa utile alla diffusione ed alla pratica dello sport; svolgere attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva.

L’Associazione, per lo svolgimento dell’attività sportiva, può istituire tutti i servizi ritenuti necessari, e può, tra l’altro, svolgere attività di organizzazione di eventi, feste e raduni; attivazione, gestione, conduzione e manutenzione ordinaria, di impianti ed attrezzature per la pratica dello sport e ricreative.Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, fondi, riserve o capitale, salvo che questo sia imposto dalla legge.

L’Associazione potrà, mediante specifiche deliberazioni: attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con Enti Pubblici per gestire, direttamente o indirettamente, impianti sportivi e annesse aree di verde pubblico attrezzato, collaborare per lo svolgimento di manifestazioni e iniziative sportive e non, ed a tal fine potrà accendere assicurazioni o altre forme di garanzie, utili alla gestione di edifici ed impianti sportivi pubblici e privati.

Art.3 – Affiliazione

L’associazione richiederà l’affiliazione alla F.I.T. Con l’affiliazione, l’associazione accetta incondizionatamente – per sé e per i propri associati - di conformarsi alle norme e alle direttive del Comitato Internazionale Olimpico (CIO), del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), e a tutte le disposizioni statutarie e regolamentari della F.I.T. accettandone eventuali provvedimenti disciplinari che gli organi competenti della F.I.T stessa dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.

L’associazione potrà, con delibera dell’assemblea dei soci, autorizzare l’affiliazione ad altre Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva e Discipline Associate, delle quali accetta, sin d’ora, le norme statutarie e regolamentari.

Gli associati, inoltre, si impegnano al rispetto del Codice Etico Sportivo approvato dal Consiglio Nazionale del CONI.

Art.4 - Funzionamento

L’associazione garantirà la democraticità della struttura, l’elettività e la gratuità delle cariche e delle prestazioni eventualmente fornite dagli associati. L’attività istituzionale ed il regolare funzionamento delle strutture dovranno essere garantiti dalle prestazioni volontarie e gratuite degli aderenti all’associazione; nel caso, per qualsiasi motivo, l’attività richiesta non possa essere assolta dai propri aderenti, sarà possibile assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.

                                                Art.5 - Durata

L’associazione ha durata illimitata. La stessa, comunque, non può sciogliersi  prima che le delibere da essa assunte non siano state attuate, salvo diversa decisione assunta dall’apposita assemblea che, in tal caso, dovrà anche provvedere sugli effetti delle delibere in corso di esecuzione.

 

Art.6 – Domanda di ammissione e compiti dei Soci.

L’associazione si può comporre di un numero illimitato di associati. Possono essere associati tutti coloro che ne facciano espressa domanda e siano accettati  dal Consiglio Direttivo.

In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minorenni, la stessa dovrà essere controfirmata dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

Ai soci sarà garantita uniformità di rapporto associativo e modalità associative volte ad assicurare l’effettività del rapporto medesimo senza limiti temporali e con diritto di voto, a condizione che abbiano raggiunto la maggiore età.

Ogni socio si impegna, all’atto della richiesta, ad attenersi al presente statuto ed a osservarne regolamenti e delibere adottati dall’Associazione stessa.

La qualità di socio da diritto a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, nonchè alla vita associativa avendo facoltà di voto per le elezioni degli organi direttivi, nell’approvazione e nella modifica dello statuto stesso o di eventuali regolamenti.

Tutti i soci sono tenuti a versare il contributo associativo annuale, stabilito in funzione dei programmi di attività. Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo.

Art.7 – Decadenza dei soci

Gli associati cessano di appartenere all’associazione: per recesso; per decadenza; per esclusione o a causa di morte.

Il recesso si verifica quando l’associato presenti formale dichiarazione di dimissioni al Consiglio Direttivo. Ha effetto solo dopo la sua accettazione e, comunque, solo con lo scadere dell’anno in corso, purché sia presentato almeno tre mesi prima.

L’associato è dichiarato decaduto quando non esplica più l’attività per la quale è stato ammesso.

L’associato è escluso quando è inadempiente nel pagamento della quota associativa, o quando sia incorso in inadempienze degli obblighi derivanti dal presente statuto o dai regolamenti, o quando siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

La decadenza e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo, sentito l’associato interessato. La delibera deve essere comunicata allo stesso associato con lettera o tramite mail.

Avverso la delibera di decadenza o di esclusione, l’associato può ricorrere all’assemblea; il ricorso – che sospende la delibera – deve essere proposto, a pena di decadenza, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma precedente.

Art.8– Patrimonio- Risorse Economiche- Fondo Comune

Il patrimonio dell’associazione è costituito dalle entrate delle quote associative, determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai beni acquistati o pervenuti comunque da privati o enti, dalle contribuzioni o donazioni di soci, privati od enti, dalle eventuali sovvenzioni del CONI, delle Federazioni sportive o di altri enti, dai premi e dai trofei vinti. Dalle quote o dai contributi per la partecipazione e organizzazione di manifestazioni sportive, dai contributi dello Stato, delle Regioni, degli enti locali, enti pubblici, contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionale, da altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo anche di natura commerciale.

Il Fondo comune, costituito da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti dall’associazione a qualsiasi titolo , non è mai ripartibile tra i soci.

Art.9 – Esercizio Sociale

L’esercizio va dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno.Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico e finanziario da presentare all’Assemblea degli Associati. Tale rendiconto deve essere approvato dall’assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. In particolari casi di problematiche di natura gestionali o organizzative può essere approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Art.10– Organi dell’Associazione

Sono organi dell’associazione:

  • l’Assemblea generale dei soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente dell’associazione;
  • Collegio dei revisori dei conti (qualora eletto).

Le cariche o incarichi associativi sono gratuiti.

Art.11 – Assemblea e compiti dell’Assemblea

L’assemblea generale dei soci è la riunione in forma collegiale degli associati ed è il massimo organo deliberativo dell’associazione: è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.

All’assemblea sono demandate tutte le decisioni concernenti l’attività necessaria per il conseguimento della finalità associativa.

L’assemblea riunita in via ordinaria:approva il rendiconto economico e finanziario e il bilancio preventivo, delibera sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti della stessa che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame, elegge il Presidente dell’Associazione ed il Consiglio Direttivo.

L’assemblea convocata, in via straordinaria:delibera le modifiche statutarie o lo scioglimento dell’associazione; e viene indetta quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o vi sia la richiesta di almeno un decimo degli associati, i quali devono indicare l’argomento della riunione. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo.

Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo: in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti.L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori.Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

 

Art.12 – Riunione e costituzione dell’Assemblea

L’assemblea deve riunirsi almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario. L’assemblea è convocata dal Presidente.La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati.

Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annuale. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.Ogni partecipante all’assemblea con voto deliberativo ha diritto ad un solo voto.

L’associato può farsi rappresentare nell’assemblea da altro associato purché munito di delega scritta; ogni associato non può essere portatore di più di una delega.

L’assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente la metà degli associati aventi diritto di voto deliberativo; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.

Le delibere, salvo quelle aventi ad oggetto le modifiche dello Statuto e lo scioglimento dell’associazione sono approvate nell’assemblea in prima convocazione, ove ottengano la maggioranza assoluta dei voti; ed in quella in seconda convocazione, ove ottengano la maggioranza relativa dei voti.

Le modifiche dello Statuto sono validamente approvate solo se ottengono la maggioranza assoluta dei voti spettanti a tutti gli associati con diritto a voto deliberativo.

Lo Statuto e le sue modifiche, inoltre, sono sottoposte all’approvazione del CONI, o, in caso di delega concessa dal CONI alla F.I.T o alle altre Federazioni o Enti di Promozione Sportivaa cui aderirà l’Associazione, secondo le vigenti disposizioni di legge e regolamentari.

Lo scioglimento dell’associazione è validamente deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, solo se ottiene il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto a voto deliberativo, con esclusione delle deleghe.

L’assemblea che dispone lo scioglimento dell’associazione stabilisce contestualmente le modalità e gli incarichi per la messa in liquidazione.

Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dagli scrutatori.

Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le modalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo al fine di garantirne la massima diffusione.

Art.13 - Presidente

Il Presidente dell’Associazione è eletto dall’assemblea tra gli associati fondatori od ordinari, dura in carica quattro anni, rappresenta l’associazione a tutti gli effetti legali e ne manifesta la volontà.

Art.14 – Vice Presidente

Il Vice Presidente dell’associazione è eletto dall’assemblea tra gli associati fondatori od ordinari, dura in carica quattro anni. Sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o di impedimenti temporanei ed in quei compiti nei quali venga espressamente delegato.

In caso di impedimento definitivo, per qualsiasi motivo, del Presidente rimane in carica per gli affari ordinari e per la convocazione – entro un mese – dell’assemblea per l’elezione di tutte le cariche associative.

Art.15 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da: il Presidente dell’associazione che lo presiede; il Vice Presidente; tre o più Consiglieri, (purché in numero dispari, secondo quanto sarà deliberato di volta in volta dall’assemblea).

I Consiglieri sono eletti dall’assemblea tra gli associati. Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.

Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non ricoprano cariche sociali in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della disciplina dilettantistica del Tennis,non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del CONI o di una qualsiasi delle Federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi non superiori ad un anno.

Il Consiglio Direttivoattua le deliberazioni dell’assemblea e dirige l’associazione con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione; delibera sulle domande di ammissione dei soci; redige il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’assemblea, fissa le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convoca l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci; redige gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati; adotta i provvedimenti di esclusione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari; attua le finalità previste dallo statuto e le decisioni dell’assemblea dei soci.

Le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente che ne fissa l’ordine del giorno. Il Presidente è obbligato a convocare la riunione del Consiglio ed a fissare specifici argomenti all’ordine del giorno, quando ne sia richiesto da almeno un terzo dei componenti in Consiglio.

La riunione del Consiglio è valida quando vi partecipi almeno la metà dei suoi componenti, le deliberazioni del Consiglio sono valide se assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto del Presidente è determinante.

Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Art.16 - Segretario

Il Consiglio Direttivo può nominare un Segretario, scegliendolo anche tra associati non facenti parte del consiglio stesso,esso dura in carica finché vige il Consiglio che lo ha nominato.

Il Segretario da esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, cura la tenuta dei verbali ed attende alla corrispondenza.

Art.17 –Collegio dei Revisori dei Conti

(qualora eletto)

Il Collegio dei Revisori dei Conti è eletto dall’Assemblea ed è composto di tre membri effettivi e due supplenti, anche fra i non soci; resta in carica quattro anni, eleggendo al suo interno il Presidente. Il Collegio dei Revisori dei Conti svolge funzioni di controllo amministrativo e finanziario sull’Associazione e sul rispetto dello Statuto, manifesta il proprio mandato in conformità alle leggi vigenti, rilevando irregolarità amministrative ha il compito di comunicarle per iscritto al Consiglio Direttivo per i dovuti provvedimenti. Partecipa alle riunioni e alle assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.

Art.18 - Bilanci

Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e il rendiconto economico finanziario da sottoporre all’approvazione assembleare. Ogni associato, in occasione dell’approvazione, potrà avere accesso a detti documenti.

Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto dei principi di trasparenza nei confronti degli associati.

L’incarico della gestione amministrativo contabile dell’associazione, previo apposito mandato del Consiglio Direttivo, può essere affidata al Segretario e/o ad un Tesoriere all’uopo nominato.

Art.19 – Decadenza degli organi associativi

I titolari degli organi associativi decadono:

-   per dimissioni;

         -per revoca, quando non esplichino più l’attività associativa inerente alla loro carica, o

quando siano intervenuti gravi motivi.

La revoca viene deliberata dall’assemblea degli associati, sentito il Dirigente per la quale è proposta, le dimissioni, o la revoca, del Presidente della associazione comporta la decadenza di tutti gli organi statutari. In tal caso si applica la disposizione di cui al precedente art.15 comma 2.

Le dimissioni, o la revoca, degli altri dirigenti determina la loro sostituzione con il primo dei non eletti nell’ultima assemblea, il quale rimane in carica fino alla scadenza della durata originaria dell’organo associativo.

Art.20 – Pubblicità e trasparenza degli atti sociali

Deve essere assicurata un sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti concernenti l’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali. Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale e devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione

 

Art.21 – Devoluzione del patrimonio

In caso di estinzione dell’associazione il patrimonio residuo dopo la liquidazione dovrà essere devoluto, seconda la delibera dell’assemblea che decide lo scioglimento, ad altra associazione con analoga finalità sportiva;  in mancanza, andranno devoluti ad una società sportiva senza scopo di lucro della medesima provincia.

Art.22 – Clausola compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dalla Federazione Italiana Tennis.

In tutti i casi in cui, per qualsivoglia motivo, non fosse possibile comporre il Collegio arbitrale secondo le indicazioni della F.I.T., questo sarà composto da n. 3 (tre) arbitri, due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo, con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati, o, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Enna.

La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata a.r. da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro.

L’arbitrato avrà sede in Enna e il Collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto come irrituale, ogni qualvolta ciò sia compatibile dovrà essere adottata, al posto di quella sopra descritta, la procedura arbitrale prevista dalla Federazione Italiana Tennis.

 

Art.23 – Norma di rinvio

Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dello statuto e dei regolamenti della Federazione Italiana Tennis e degli altri enti e/o organismi ai quali risulta affiliata l’associazione,nonché in subordine le norme degli artt. 36 e ss. del Codice Civile e le disposizioni di Legge vigente.

Il presente Statuto è stato approvato dall’associazione nella riunione del 07/11/2014

Contatore Visite

Oggi37
Ieri107
Questa Settimana395
Questo Mese2334
Da Sempre195818

Chi è Online

1
Online

Giovedì, 24 Ottobre 2019 06:42
Powered by CoalaWeb